RI/SOLUZIONE CIVILE

UNA – Lettera ad Ingroia e ai 4 lords della sinistra extra-parlamentare (cioè rimasta fuori dal parlamento per mancato quorum) come testimonianza di una preannunciata sconfitta della lista 4° stato – EDUN Elogio  alla generosa presenza attiva del M5S (ma nessuna complicità con la  diarchia rivoluzionaria di Grillo)


In un testo scritto il 13/12/12, era il giorno dopo la fatidica data (12/12/12) che i Maya avevano preconizzato come giorno della fine del mondo, ipotizzai il fallimento del progetto che stava delineando il magistrato e un variegato arcobaleno di sigle. Le cose per il mondo e per l’umanità  sono andate molto meglio  di quanto sono andate oggi (27 febbraio 2013 ) al 4° Stato di Ingrioia e dei suoi complici suicidi novecenteschi (suicidi per la terza volta).
La mia lettera con tono ironico mal celava la rabbia per le scelte fatte da Ingroia di risuscitare i 4 lords (come appellavo ironicamente  i quattro leader della sinistra exparlarlamentare: Ferrero per rifondazione comunista,  Diliberto per comunisti italiani,  Bonelli per i verdi e Di Pietro per  Italia dei valori) e di mettere all’angolo la diffusa rete di cittadinanza  attiva fatta di nodi (aggregazioni spontanaee) e di assemblee estese in tutto il territorio (in particolare “cambiare si può”) … e dei vari comitati dell’acqua come Bene Comune, dei No Tav, no Ponte, dei movimenti per i Beni Comuni della città,  della cultura ecc.
Per amor di verità fra questi solo Ferrero si era reso disponibile per fare un passo indietro, come chiedevano le assemblee diffuse e cittadine – e di lasciar passare i prescelti cittadini/e delle assemblee territoriali.
Poi le cose andarono diversamente perché la maggioranza del partito di R.C. decise  di seguire gli altri aristocratici leader della sinistra extra-parlamentare; e qui l’intervento di Ingroia fu deecisivo, con un colpo da mago scelse di costruire una lista a pettine: un cittadino comune / un aristocratico lords.
Dopo questa decisione le assemblee territoriali implosero e la maggioranza scelse il riflusso e  l’attesa fine delle elezioni 2013; altri, una piccola minoranza di realisti – lealisti – di sostenere Ingroia e pochi altri, come me,  scelsero di rimanere attivi nei nodi sopravissuti di A.L.B.A e di continuare a sostenere mobilitazioni e lotte contro la riprivatizzazione dell’acqua da parte delle amministrazioni locali e per il referendum che si farà a maggio a Bologna per una  ripensata scuola pubblica di tuttti e tutte (statale, comunale e regionale)  e contro il finaziamento ad una scuola paritaria e privata.
La presenza di Grillo e delle sue assemblee (preannunciata primavera italiana) non mi erano risultati indifferenti, condividevo molte delle proposte e della filosofia di cittadinanza attiva, attivazione attraverso i new media di una certa democrazia diretta e parteciapata, di prediligere i Beni Comuni  contro una visione liberista e di individualiasmo proprietario indifferente e cannibale delle comunità umane.
Una delle cose che mi tratteneva dal sostenere apertamente il movimento di Grillo era la verticalità  dell’organizzazione – diarchia – un certo dispotismo rivoluzionario, e la proprietà del logo del Movimento 5 stelle; diverso sarebbe stato il mio atteggiamento se al posto di trovarmi in Italia con M5S mi fossi trovato in Germania con il Piraten – dove tutta l’organizzazione è orizzontale assieme alle decisioni (lì siamo in presenza di una vera rete di iter dipendenza e di cittadianza attiva, responsabile di orgnaizzazione e decisione. Più interattiva, comunarda e libertaria). 
Ma la storia con i suoi eventi traumatici e con lo scherzo dell’omino gobbo (direbbe Benjamin), è  portatrice di verità  anche indigeste e di trasformazioni inaudite di cui non si può negare la presenza.
Quel 1/3 di gente comune, elettrice del 5 stelle, proveniente da varie aree politiche, ha determinato qualcosa di straordinario e di cui non si può far a meno di riconoscerne la valenza rivoluzionaria e civile (anche il movimernto di liberazione dal fascismo raccolse la gente migliore di ogni parte politica che non sopportava più quello spettacolo indecente, quelle guerre  e quella miseria e morte  diffusa che il fascismo aveva provocato); così oggi tutti noi non riusciamo più a sopportare Berlusconi e tute quelle forze che per anni non hanno saputo distinguersi eticamente e culturalmente.
Il 5 Stelle si deve emancipare dalla sua diarchia benefica e generatrice – per assumere quella responsabilità ed autonomia pirata.
Penso che i padri generatori non dovrebbero limitare la crescita dei loro figli e figlie e nemmeno la crescita autonoma della società: restino garanti del processo orizzontale e conflittale ma non soffochino la primavera sul nascere.
Va comunque riconosciuto il valore straordinario di Grillo. Come in tutte le piazze d’Italia non manca una statua a cavallo di Garibaldi non mancherà l’Italia di riconoscenza per Grillo giù da cavallo tra la gente comune. Grazie Garibaldi grazie Grillo; non è finito il tuo contributo all’Italia! Dei tuoi “giovani” cittadini in Parlamento e nel Paese sento che non potremmo farne più a meno,  neppure noi movimento diffuso di trasformazione per i Beni Comuni e per una società umana ecologica e sociale in un tempo di globalizzazione.
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Lettera aperta del 13/01 ad Igroia come testimonianza di una sconfitta preannunciata
Ad Ingroia e ai 4 lords della sinistra extra-parlamentare

« Ho partecipato a tutte le istanze assembleari di Cambiare si può– bologna – come alle molte altre di a.l.b.a (alleanza lavoro beni comuni ambiente), mi aspettavo una reale rivoluzione civile che nel suo significato manifesto o latente sta per… mettere la cittadinanza e le comunanze attive e volontarie emerse dalle lotte sociali nella condizione di emancipazione/liberazione attraverso quelle istanze dirette e partecipative che mirino a cambiamenti possibili-
« ad una desiderata autonomia e dignità... per uscire fuori dall’attuale sistema (dx, centro, sx) che tende ad infantilizzare, trasformando i cittadini in sudditi dipendenti clienti …
« sedurre – illudere e non istruire, informare, creare vere condizioni di vita attiva al fine di dare pieno valore a quella aspirata sovranità popolare
« ci aspettavamo da lei (Ingroia) una maggiore ascolto delle istanze di base ed invece ci siamo trovati nelle liste locali ancora degli alieni alla cittadinanza e alle nostre assemblee …
« come soggettività precarie liquide depresse oppresse e deluse sofferenti che aspiravano a nuovi livelli di responsabilità e a cambiamenti reali nelle condizioni di vita e sociale, ci aspettavamo un’altra cosa.
« ci siamo sentiti scippare e prosciugare le nostre istanze di base costruite in mesi di fatica ed impegno..
« non so cosa pensare della sua rivoluzione!!!
« la mia non è una lamentazione ma una denucia alla tradita fiducia in primis dal sistema dei micropartiti …
« proprorei per i 4 noti rappresentanti della sx … 4 seggi di senatori a vita come i lords inglesi (come riconoscimento definitivo) per farla finita una volta per tutte con queste istanze verticali.

« alle prossime elezioni orizzontali…

– uno dei comuni o della camera dei comuni- Pino De March