13 FEBBRAIO 2019 -LA GIORNATA DI ALTRE MEMORIE AL LABAS

La libera comune università pluriversità bolognina
in cooperazione con
AMIRS– Associazione mediatori interculturali Rom e Sinti

CESP– Centro studi per la scuola pubblica

DIEM 25-Movimento politico e culturale transnazionale europeo

LÀBAS Spazio sociale autogestito

SULLE ORME DJANGO

Radio Fuijko–RED-occhio vigile 103,1 Mhz in FM bologna

 PROMUOVE                                                                           

LA GIORNATA DI ALTRE MEMORIE
MERCOLEDI’ 13 FEBBRAIO 2019
LàBAS IN VICOLO BOLOGNETTI 2                                                       
DALLE ORE 18,30
Mostra sul Porrajmos(il divoramento nella lingua romanes) o sullo sterminio dei romani’
DALLE ORE 19,15

A forza di essere vento

Poserò la testa sulla tua spalla e farò

un sogno di mare

e domani un fuoco di legna perché l’aria azzurra diventi casa

chi sarà a raccontare chi sarà

sarà chi rimane

io seguirò questo migrare seguirò

questa corrente di ali.

DE ANDRE’

Accomunati agli ebrei e ad altre minoranze lgbtq, disabili, pazienti psichiatrici ed altre ancora da uno stesso destino di morte furono almeno 500.000 che persero la vita nei campi di stermini nazi-fascisti. Ma è come se il vento avesse disperso la memoria.

Comunicazione circolare tra promotori e pubblica

Accorda Pino de March

1- Restituzione di sguardi, riflessioni e domande dei visitatori sulle immagini viste

2 – Riflessioni su persecuzioni,stermini, resistenze e discriminazioni di ieri e di oggi

Raffaele Petrone(Cesp-Bo) curatore con M. Vescovi e G. L. Gabrielli della mostra dal punto di vista grafico e narrativo-didascalico

Tomas Fulli e Aghiran rappresentanti di Amirs – associazione mediatori interculturali Rom e Sinti e delle comunità urbane Rom e Sinte in città

3 -letture di poesie di poeti e poete romanì sui tempi vissuti tragiciamente

Pino de March Ricercatore di Comunimappe e Piera Stefaniniredattrice radiofonica

Dalle 20 alle 20,45

EUROPA MIGRANTE AI CONFINI DELLE TERRE E DELLE ACQUE Metafora per l’esplorare storie di frontiera e per lasciarci alle spalle ciò che conosciamo ed inoltrarci nello sconosciuto e nel buio che avvolge il nostro presente e oscura il nostro futuro.

Abitiamo un mondo globale e pluriculturale, ma tra le genti e le culture che convivono pacificamente nelle nostre città ormai dal secondo dopoguerra, dopo una tenace resistenza contro i nazionalismi nazi-fascisti che le avevano trasformate in un inferno sulla terra, è cresciuto negli ultimi anni da parte dei presunti nativi d’Europa il sospetto, la paura, il disprezzo ed un clima di cinismo ed indifferenza verso le minoranze e coloro che vengono da lontano.

Va sottolineato però che le genti erranti, nomadi e migranti non hanno impoverito il nostro vasto continente, al contrario lo hanno reso economicamente prospero e culturalmente vivace ed eterogeneo nel corso della storia apportandovi un notevole progresso in ogni ambito di sapere ed attività

L’EUROPA MEDITERRANEA E MIGRANTE

PINO DE MARCH

E per iniziare una lettura inusuale sul femminile e sul migrante del mito d’Europa

Legge brani di Leonard Piasere e Predag Matvejevic su Europa, transculturalità e Mediterraneo

Circle time
“Tali processi dal basso vengono da  lui stesso definiti  di  “crescita collettiva”, di crescita di un popolo, che non possono essere imposti dall’alto”, ma generati in circle time, in una circolarità che si fa reciprocità e conoscenza di sé e della propria condizione  antropologica e sociale. [Danilo Dolci]

Accorda Simone Marcandalli

SIMONA FERLINI-DIEM -25 -Movimento politico e culturale transnazionale europeo

MARIO POZZAN LÀBAS– Spazio sociale autogestito

Perché?

Quali sono fattori oggettivi e soggettivi che alimentano una tale peste emozionale verso le minoranze ricreata ad hoc come capri espiatori?

Quali sono le nostre proposte per una convivenza pacifica e lotta alle rinate discriminazioni, e per ritrovare quel benessere ecologico e sociale locale e continentale duramente impoverito dalle crisi ma soprattutto da un modello economico neo-liberista che da trent’anni alimenta diseguaglianze(distribuendo i dividendi verso il basso e non verso l’alto) e reazioni di massa contro le minoranze?

DALLE 20,45 ALLE 21,30

APERITIVO ZIGANO

Andrea Acciai voce narrante – Fiabe che non centrano niente

LIVE

DALLE 21,30

SULLE ORME DI DJANGO

Lo spettacolo che il gruppo presenta è un vero e proprio viaggio che conduce la carovana musicale in diversi luoghi del mondo: si parte dalla Francia per incontrare il valse musette e le composizioni di Django Rehinardt, si scende in Italia a trovare lo swing del dopoguerra, si attraversano i Balcani per trovare ritmi e sonorità klezmer-tzigane, poi a bordo di un transatlantico si sbarca negli Stati Uniti per abbracciare il jazz, senza dimenticare di volare in America Latina per miscelarsi con ritmi più viscerali. La carovana spostandosi miscela le culture musicali che incontra e rielaborando e inventando propone anche diverse composizioni originali. Il viaggio è accompagnato da una continua narrazione di storie, aneddoti e riflessioni per far immergere il più possibile
il pubblico all’interno dei diversi paesaggi sonori.

Simone Marcandalli (guit solo e voce)
Antonio Balsamo (guit ritm)
Christian Pepe (contrabbasso)
Massimiliano Amatruda (fisarmonica)
AL QUARTIERE SAN VITALE ANTIFASCISTA ANTIRAZZISTA E ANTISESSISTA

Piera Stefanini di Radio Fuijko–RED-occhio vigile 103,1 Mhz in FM bologna

Interviste ai margini 
 

Info- comunimappe.blogspot.com

Contatti – comunimappe@gmail.com

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